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domenica 12 maggio 2013

INAUGURAZIONE PISCINA "DAVIDE LENGE"


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PER L'INAUGURAZIONE DELLA PISCINA INTITOLATA A  "DAVIDE LENGE"
Palagianello 06 luglio 2002

Molti si domanderanno chi sarà stato Davide Lenge e perchè dimorava in Palagianello.
In questo momento, può suscitare un certo interesse mettere in evidenza i lineamenti essenziali della Sua attività politico-amministrativa, con particolare riferimento a quella esplicitata in favore della cittadinanza quando il nostro comune, reduce da un periodo di sudditanza lungo un secolo, da quello di Palagiano, risentiva ancora del trattamento tipico che i Comuni capoluoghi riservano alle frazioni. 

Davide Lenge nasce il 5 gennaio 1868, compì gli studi in seminario sino alla soglia del sacerdozio; in seguito dedicò la sua attività alla politica nella natia Ginosa.
Agli inizi del '900, fra alcuni nostri concittadini, non sappiamo da quando con precisione, iniziò ad introdursi il pensiero socialista che oltre ad inculcare l'idea autonomistica, spinse quei cittadini ad interessarsi della cosa pubblica, fino ad allora monopolio quasi esclusivo di poche persone di Palagiano.
Con l'accentuarsi dei contrasti sociali, che seguirono alla crisi economicca ormai dilagante in tutto il Salento, verso la fine dell'ottocento, per iniziativa dell'Avvocato ginosino Edoardo Sangiorgio - che già nel 1892 aveva aperto un circolo socialista in Taranto - furono costituite in Palagianello, Castellaneta, Ginosa e Palagiano leghe dei braccianti e dei contadini poveri, cui seguì, agli inizi del novecento, la formazione di un nucleo di socialisti composto da braccianti agricoli, quasi tutti potatori, i quali, per ragione di lavoro, erano costretti a recarsi nelle masserie dell'agro di Castellaneta, Laterza, Ginosa ed altri comuni.
In Ginosa alcuni operai, fra i quali i più rappresentativi  erano Gaetano Terzuoli, Giuseppe Di Fonzo e il nonno (padre di nostra madre) Giulio Murgiano, conobbero Davide Lenge e riuscirono a portarlo a Palagianello con il preciso intento di metterlo alla testa dell'informe gruppo che si definiva socialista.
Con la Sua venuta a Palagianello, il gruppo di operai da amorfo che era, senza alcun serio programma di proselitismo e di lotta, ricevè una forte spinta organnizzatricce.
Davide Lenge - le cui prime esperienze politiche sono influenzate dall'Avvocato Edoardo Sangiorgio del quale seguiva, con viva partecipazione, tutte le conferenze - seppe imporsi subito all'attenzione della cittadinanza poichè, come suo primo attro impostò il problema dell'autonomia di Palagianello.
E' noto che Palagianello, per motivi degrafici, dal 1806 al 1907 fu prima Comune aggregato e poi frazione di Palagiano.
Come suo primo atto dicevo, impostò e portò a termine la vicenda dell'autonomia, tanto che, subito dopo il distacco da Palagiano, il primo Consiglio comunale nella seduta del 12 maggio 1908 - si badi bene alla sua seconda deliberazione, in pratica immediatamente dopo la nomina degli organi istituzionali, ovverosia Sindaco e Giunta Municipale - deliberò di conferirgli la cittadinanza onoraria.
Perchè?
Per meglio comprendere lo stato d'animo dei cittadini di Palagianello, è opportuno leggere quella deliberazione sol considerando che, quando si era frazione di Palagiano, ben poco si poteva ottenere da quesgli Amministratori, mentre al Lenge, che nella Camera del Lavoro svolgeva un po' il ruolo del consulente oggi, la gente ricorreva per esternare le proprie necessità, sicuri della buona riuscita.
Di quell'atto ci piace riferire il dispositivo che così recita:
Risultato legale il numero degli intervenuti il signor Presidente dichiara aperta la seduta coll'assistenza del Segretario assunto signor Libraro Francesco, Consigliere comunale ed apre la discussione sul seguente  oggetto messo all'ordine del giorno: "Cittadinanza onoraria al signor Davide Lenge" proponendone l'accoglimento, avuto riguardo all'opera attiva, costante ed efficace spiegata da costui per conseguiore quell'autonomia in virtù della quale oggi possono aver luogo queste riunioni per la tutela dei propri interessi.
Il Consiglio Comunale
Considerato che senza l'opera rigorosa ed indefessa del prelodato sig. Lenge la desiderata autonomia non si sarebbe conseguita, poichè fu appunto lui che in breve concepì l'idea, la sostenne, vi appassionò il paese e la propugnò calorosamente con giovanile baldanza, finchè non divenne un fatto compiuto.
Ritenuto che tanto amore, tanto interesse per le cose di questo paese, ove egli si è stabilito da poco, gli danno ben diritto a che possa essere annoverato tra coloro che nascendo ne respirarono le prime arie.
Ad unanimità di voti per alzata e seduta,
 Delibera
   Concedere al sig. Lenge la cittadinanza onoraria di Palagianello surto a Comune per opera di lui.
Con queste motivazioni il Consiglio comunale di Palagianello, volle onorarem questo cittadino acquisito, il quale, con la sua azione, riportò all'autonomia il nostro Comune che, invero, sin dal XV secolo aveva dignità e attribuzioni amministrative, per essere stata Magnifica Università - copme allora erano chiamati i comuni - in virtù delle prammatiche di Ferrante primo d'Aragona promulgate nella seconda metà del '400 e che soltanto una legge napoleonica nel 1806  le aveva sottratte per motivi demografici.
Contestualmente alla questione dell'autonomia, con il Lenge furono impostati ed attuati due problemi di carattere socio-politico styrettamente legati fra loro, vale a dire la costituzione della Lega dei Contadini e la Cooperativa di Consumo fra i lavoratori di Palagianello.
Davide Lenge - che nel 1900 era schedato presso la Prefettura di Lecce come fervente socialista - durante la sua permanenza in Palagianello, ebbe diversi incarichi.
Oltre ad essere stato eletto Consigliere comunale nella consultazione amministrativa del 19 dicembre 1909:
  1. fu promotore e Segretario della Lega dei contadini di Palagianello;
  2. assunse lacarica di Segretario della Cooperativa di Consumo dei Lavoratori di Palagianello, nata con lo scopo di acquistare all'ingrosso generi di prima necessità, per distribuirli ai soli soci al prezzo di costro, maggiorato delle sole spese di amministrazione;
  3. fu nominato Segretario della Società Anonima Cooperativa Agricola di Palagianello che si proponeva di migliorare progressivamente la condizione economica e morale dei lavoratori, procurando loro lavoro e abituandoli alla previdenza;
  4. fece parte quale Componente della Commissione di Vigilanza scolastica e della Congregazione di Carità, vale a dirre due importanti settori dell'Amministrazione: la pubblica istruzione e l'assistenza; con la conseguenza che, finalmente, i braccianti incominciarono a fruire di soccorsi in natura e di medicinali in caso di malattie;
  5. si adoperò, con abnegazione, in favore della popolazione in occasione dell'epidemia colerica che colpì la nostra cittadina, tanto che nella seduta consiliare del 28 settembre 1911, dal banco della maggioranza, il Consigliere Vito Di Cosolo gli rivolse parole d'encomio;
  6. partecipò al Congresso Perovinciale Socialista tenutosi in Lecce nel 1912;
  7. il 24 e 25 novembre dello stasso anno prese parte al Congresso Regionale Socialista tenutosi a Trani dove fu relatore sul 7° ordine del giorno riguardante i problemi regionali pugliesi, per la soluzione dei quali sostenne si dovesse interessare l'opera dei deputati del partito;
  8. prese parte attiva al Consiglio Collegiale Socialista che ebbe luogo in Taranto nel 1913, proponendo, in quella sede, la costituzione di una Federazione dei Lavoratori della Provincia. In quell'occasione fu eletto componente del comitato provvisorio; 
  9. dal 1913 fece parte della redazione del giornale in vernacolo tarantino "U Panariedde" che si pubblicava in Taranto.    
Una ultima annotazione, per meglio imquadrare la figura del Lenge nell'azione che sempre sostenne in favore dei più deboli.
Sin dal 1910, Davide Lenge, convinto che i beni civici potevano e dovevano essere gestiti in favore della collettività che ne è proprietaria, propose al Consiglio Comunale la municipalizzazione del servizio farmaceutico, la cui spesa sarebbe stata finanziata con i proventi del taglio periodico del bosco civico Serrapizzuta che, all'epoca, rappresentava una voce importante nella parte entrata del bilancio comunale.
Chiudiamo questo nostro breve escursus sull'attività politico-amministrativa di Davide Lenge, augurandoci vivamente che dalle ideologie e dagli infiniti incontri e scontri fra i partiti sorga, per questa nostra cittadina, un avvenire di concordia, e non abbiano a ripetersi certi errori commessi in passato.
Con riferimento al Lenge, ne citiamo soltanto due: 
  1. per motivi che non rientravano nella sfera dell'attività pubblica, ma che investivano la vita strettamente privata del Lenge, nel 1915 fu deliberata la decadenza da cittadino onorario del nostro comune;
  2. ad appena quattordici giorni dalla marcia su Roma e dalla firma da parte di Vittorio Emanuele III, del decreto legge che portò al potere Mussolini - un premuroso Regio Commissario l'undici novembre 1922, con i poteri della Giunta, ritenne opportuno sostituire il nome di Davide Lenge dato aa una piazza - querlla dove ora insiste il mercato coperto - con quello di Benito Mussolini, a suo dire "altamente benemerito della Nazione e che oggi è simbolo di vera e sana italianità".
In epoca successiva, la denominazione Piazza Vittorio Veneto fu la correzione all'abbaglio del Regio Commissario preso nel 1922.
L'errore del 1915, invece, fu emendato il 22 marzo 1921, ovverosia a tre anni dalla morte del Lenge, avvenuta nel 1918 in Milano - dove nel frattempo si era trasferito prestando servizio presso l'Impresa Elettrica Edison - ed a sei anni dalla revoca, il Consiglio Comunale, riconcesse a Davide Lenge la cittadinanza onoraria di Palagianello, nella considerazione del fatto che la precedente Amministrazione inconsultamente e senza plausibili motivi aveva dichiarato la decadenza dall'onorificenza a suo tempo attribuitagli.
Con quell'atto gli furono restituiti i dovuti onori.
Ne aveva ben diritto.
Innanzi a tale figura, Signori, giù il cappello.
Vito Vincenzo Di Turi 

















3 commenti:

  1. Orgoglioso del mio antenato, persona rispettabile e altruista, il mio pensiero va a lui. Davide M. da Ginosa.

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  2. Sicuramente sara'stato un grande uomo.
    Mario L.

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  3. Sicuramente sara'stato un grande uomo.
    Mario L.

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